Due incontri sull'uso consapevole dell'intelligenza artificiale in ufficio gare: gli obblighi dell'AI Act, come riconoscere allucinazioni e invenzioni giuridiche, come scrivere l'offerta tecnica tutelando know-how e segreti.
L'AI in ufficio gare è il percorso formativo sull'uso consapevole dell'intelligenza artificiale dedicato a chi partecipa agli appalti pubblici. In 18 mesi, tra le prime tre edizioni, ha formato quasi 300 persone con un metodo operativo che insegna a usare l'AI con spirito critico.
Non è un corso generico su ChatGPT, Claude o Gemini: è un metodo per riconoscere le allucinazioni e le invenzioni giuridiche dell'AI, proteggere il know-how aziendale e i segreti tecnici, scrivere offerte tecniche con l'AI senza rinunciare al controllo umano.
Responsabili e addetti dell'ufficio gare, redattori di offerte tecniche, consulenti e liberi professionisti che supportano le imprese nelle gare pubbliche.
Il programma completo dell'edizione, con gli obblighi di AI literacy, il dettaglio dei contenuti esclusivi e le modalità di svolgimento.
| Sessione | Data e orario | Contenuti | Docenti |
|---|---|---|---|
| Parte 1 gratuita |
29/09/2026 09:30 – 11:00 |
AI Act: è obbligatorio per l'ufficio gare? AI Act e AI Literacy; gli obblighi per gli operatori economici; AI e professioni intellettuali (L. 132/2025). | Dott. Gianluca Bigiarini, Avv. Riccardo Giurano, Dott. Sacha Emiliani |
| Parte 2 contenuti esclusivi |
08/10/2026 09:30 – 13:00 |
AI e documenti di gara: bando tipo ANAC e AI Act, allucinazioni e invenzioni giuridiche, gestione dei chiarimenti. AI e offerta tecnica: scrittura con l'AI oltre il prompt, segreti tecnici e commerciali, accesso agli atti. Sessione Q&A finale. | Dott. Gianluca Bigiarini, Avv. Riccardo Giurano, Dott. Sacha Emiliani |
L'art. 4 del Regolamento UE 2024/1689 impone alle imprese che fanno usare sistemi di AI ai propri dipendenti di adottare misure per sviluppare l'alfabetizzazione AI del personale, tenendo conto di conoscenze, esperienza e contesto d'uso.
L'art. 13 riguarda consulenti e liberi professionisti che usano l'AI nelle professioni intellettuali: impone di informare il destinatario della prestazione sui sistemi utilizzati, con linguaggio chiaro, ferma la prevalenza del lavoro intellettuale.
L'aggiornamento del bando tipo ANAC porta l'AI dentro i documenti di gara: cambia il modo in cui si leggono e si gestiscono i documenti, con nuove cautele su utilizzi a minore criticità e verifiche rafforzate.
Al termine del corso completo (Parte 1 + Parte 2) viene rilasciato l'attestato nominale. Sul documento è riportata questa dicitura:
Il presente attestato documenta la partecipazione al percorso formativo «L'AI in ufficio gare – IV edizione», finalizzato allo sviluppo dell'alfabetizzazione in materia di IA (AI literacy) nel contesto dell'attività di ufficio gare e può costituire evidenza di una delle misure formative adottate a supporto dell'attuazione dell'art. 4 del Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act).
Si tratta di un attestato di formazione: non è una certificazione di conformità dell'impresa all'AI Act.
IV edizione conclusa l'8 ottobre 2026. Quota dell'edizione: € 179,00 + IVA (costo complessivo € 300,00).
Esperto in Big Data e AI applicata agli appalti pubblici. Fondatore di FareAppalti, segue l'applicazione dell'AI generativa negli uffici gare italiani.
Avvocato esperto in appalti pubblici: profili di partecipazione, documentazione di gara e contenzioso amministrativo.
Esperto nella gestione operativa delle gare: documentazione amministrativa, offerta tecnica ed economica, portali telematici.